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Concorso REG-LAZIO-DAM guida alla preparazione per dirigenti amministrativi, giuristi ed economisti

Quiz Test Concorso Regione Lazio 2024 - Dirigente amministrativo giurista ed economista REG-LAZIO-DAM

INIZIA QUIZ

Percorso di preparazione dedicato al concorso della Giunta regionale del Lazio per 15 posti dirigenziali a tempo indeterminato nel profilo amministrativo, giurista ed economista. Include le principali materie del bando, la preselettiva, le prove scritte, i casi gestionali e l’orale.

Autorità
Giunta regionale del Lazio.
Territorio
Lazio.
Profilo
personale dirigenziale a tempo indeterminato, profilo amministrativo – giurista ed economista.
Bando
Determinazione n. G07968 del 17/06/2024; BURL n. 49 del 18/06/2024; codice concorso REG-LAZIO-DAM.
Posti
15; rapporto: tempo pieno e indeterminato; riserva del 5% al personale dipendente della Giunta regionale; accesso subordinato anche all’esito delle procedure ex art. 34-bis.
Metodo
preselettiva, due prove scritte, prova orale e valutazione dei titoli; stato: prove scritte concluse, valutazione titoli pubblicata e fase orale avviata.
Materie
diritto costituzionale, regionale, amministrativo, UE, civile, contabilità pubblica, contratti pubblici, innovazione digitale, management pubblico, inglese e informatica.
Requisiti
lauree LM-01, LM-63, LM-52, LM-62, LM-56, LM-77 o titoli equiparati; esperienza quinquennale secondo le alternative previste dal bando.
Aggiornamento
il 29/09/2026 la pagina ufficiale risultava aggiornata con esiti scritti, valutazione titoli e diario della prova orale. (regione.lazio.it)
Data di pubblicazione
Scadenza domande

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Come prepararsi al concorso dirigenziale amministrativo REG-LAZIO-DAM

4 min. 30/09/2026 30/09/2026

Il concorso REG-LAZIO-DAM della Giunta regionale del Lazio riguarda 15 posti di personale dirigenziale a tempo indeterminato con profilo amministrativo, giurista ed economista. Anche se la fase di candidatura è conclusa, la procedura conserva un forte valore di preparazione: il bando definisce un programma ampio e strutturato, mentre gli aggiornamenti ufficiali del settembre 2026 mostrano che il percorso è arrivato alla fase orale.

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A chi si rivolge il concorso

Il bando richiede una laurea magistrale o un titolo equiparato nelle classi indicate dalla Regione, tra cui Giurisprudenza, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Relazioni internazionali, Scienza della politica, Scienze dell’economia e Scienze economico-aziendali. È inoltre necessario possedere uno dei requisiti professionali previsti per l’accesso alla dirigenza, come cinque anni di servizio in posizioni funzionali per le quali è richiesta la laurea oppure un’esperienza dirigenziale quinquennale nel settore pubblico o privato.

La procedura è quindi rivolta a candidati con una preparazione già avanzata. Non basta ricordare le norme: occorre saperle applicare a decisioni amministrative, problemi organizzativi, gestione delle risorse e responsabilità del dirigente pubblico.

Qual è lo stato attuale della procedura

Il bando originario è stato pubblicato nel giugno 2024 e prevedeva la presentazione delle domande entro il 18 luglio 2024. La pagina ufficiale raccoglie numerosi atti successivi: nomina e modifica della commissione, esiti della preselettiva, ammissioni alle prove scritte, prove scritte, valutazione dei titoli ed esiti delle prove scritte.

Al 30 settembre 2026 risulta pubblicato anche l’avviso relativo ai candidati ammessi alla prova orale e al relativo diario. Questo significa che la preparazione deve concentrarsi soprattutto sul colloquio interdisciplinare, senza trascurare il ripasso delle materie già affrontate negli scritti. Le comunicazioni della Regione hanno valore di notifica: chi segue la procedura deve controllare regolarmente la pagina ufficiale, il portale InPA e il Bollettino Ufficiale.

La preselettiva e le competenze da allenare

Il bando prevedeva una preselettiva composta da 60 quesiti a risposta multipla. La struttura comprendeva quesiti situazionali sulle competenze dirigenziali, ragionamento verbale e logico-astratto, diritto costituzionale, diritto regionale, diritto amministrativo, diritto dell’Unione europea, diritto civile, contabilità pubblica, attività contrattuale, innovazione digitale, management pubblico e lingua inglese.

La preselettiva aveva funzione di accesso alle prove successive e non contribuiva al voto finale. Per allenarsi su questo modello è utile alternare esercizi di memoria normativa a domande situazionali. Nei quesiti comportamentali non è sufficiente scegliere la risposta più generica o più prudente: bisogna riconoscere la soluzione coerente con responsabilità, trasparenza, orientamento al risultato, gestione dei processi e tutela dell’interesse pubblico.

Le prove scritte: teoria e casi gestionali

La prima prova scritta consisteva in quattro quesiti a risposta sintetica. Due riguardavano le materie giuridiche, uno la contabilità pubblica e uno l’innovazione digitale e il management pubblico. La seconda prova era invece orientata ai casi gestionali: il candidato doveva redigere un elaborato su un caso pratico in ambito giuridico-amministrativo e rispondere a 20 quesiti situazionali a risposta multipla.

Questa combinazione richiede due forme diverse di allenamento. Per la prova teorica occorre imparare a costruire risposte ordinate, con definizione dell’istituto, riferimenti normativi essenziali, applicazione concreta e conclusione. Per il caso gestionale bisogna esercitarsi a individuare il problema, distinguere vincoli e margini di scelta, valutare gli effetti della decisione e motivare una soluzione praticabile.

Le materie da ripassare con priorità

Il programma comprende diritto costituzionale, diritto regionale e organizzazione della Regione Lazio, diritto amministrativo, pubblico impiego, procedimento, accesso, protezione dei dati, trasparenza, anticorruzione, controlli e performance. Sono presenti anche diritto dell’Unione europea, fondi strutturali, obbligazioni e contratti, contabilità pubblica, affidamenti di lavori, beni e servizi, digitalizzazione e management pubblico.

Una preparazione efficace dovrebbe partire dai collegamenti tra le materie. Un procedimento amministrativo può coinvolgere accesso, protezione dei dati, trasparenza, responsabilità e gestione documentale. Un affidamento pubblico richiede invece di collegare programmazione, contratto, controllo, risorse finanziarie e obiettivi dell’amministrazione.

Come impostare lo studio per la fase orale

Per l’orale è utile creare schede brevi per ogni argomento, ma anche allenarsi a parlare senza leggere. La commissione può verificare la preparazione interdisciplinare, l’attitudine alle funzioni dirigenziali, la capacità di motivare decisioni e la conoscenza dell’inglese e degli strumenti informatici.

Dedica una parte dello studio alle domande aperte: rispondi in tre minuti, poi amplia la risposta con un esempio amministrativo. Dedica un’altra parte ai casi: descrivi il problema, indica le informazioni da acquisire, scegli una soluzione, spiega i rischi e definisci come monitorare il risultato. Il ripasso finale deve includere Statuto e organizzazione della Regione Lazio, perché sono elementi specifici del concorso.

Errori da evitare

Il primo errore è studiare soltanto le nozioni giuridiche, ignorando contabilità, contratti, digitale e competenze manageriali. Il secondo è confondere una risposta lunga con una risposta efficace: nelle prove dirigenziali contano struttura, priorità e capacità di decisione. Il terzo è trascurare le comunicazioni ufficiali dopo gli scritti. Calendari, ammissioni e modalità della prova orale sono pubblicati dagli enti indicati nel bando e devono essere verificati direttamente.

Un piano di preparazione utile alterna ripasso normativo, quesiti situazionali, simulazioni scritte e colloqui orali. Easy-Quizzz può essere usato per trasformare le lacune in sessioni mirate di esercizio, mantenendo però il bando e gli atti regionali come riferimento per ogni informazione ufficiale.

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