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Concorso assistente geriatrico e assistenziale Bolzano 2026 come prepararsi

Quiz Test Concorso Provincia di Bolzano 2026 Assistente geriatrico e assistenziale

INIZIA QUIZ

Preparazione mirata al concorso pubblico 2026 della Provincia Autonoma di Bolzano per il profilo di assistente geriatrico e assistenziale, V qualifica funzionale. Il bando prevede 1 posto a tempo pieno a Bolzano, prova pratico-orale, domande casuali e caso sulla valutazione della non autosufficienza.

Autorità
Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, Ripartizione Politiche sociali.
Territorio e sede
Bolzano / Alto Adige; sede di servizio a Bolzano, un posto full-time da 38 ore settimanali.
Profilo
Assistente geriatrica ed assistenziale / Assistente geriatrico ed assistenziale, V qualifica funzionale.
Edizione e identificativo
concorso 2026, bando approvato con decreto del direttore della Ripartizione Personale n. 15786/2026.
Accesso e riserve
domanda esclusivamente online tramite SPID, CIE, Carta Nazionale dei Servizi o eIDAS; nessuna riserva linguistica; richiesti attestato di bilinguismo B1 e, per il gruppo ladino, esame di ladino B1.
Metodo
concorso pubblico per esami con prova pratico-orale, colloquio sulle materie d’esame, domande estratte casualmente e discussione di un caso di valutazione della non autosufficienza.
Posti confermati
1 posto a tempo pieno, 38 ore settimanali, presso la Ripartizione Politiche sociali con sede di servizio a Bolzano.
Programma
Legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9 sugli interventi per l’assistenza alle persone non autosufficienti; deliberazione della Giunta provinciale 24 aprile 2026, n. 325 sui criteri per il riconoscimento della non autosufficienza e l’erogazione dell’assegno di cura.
Stato
candidature online aperte al 30/09/2026; le date delle prove saranno pubblicate almeno 15 giorni prima dell’inizio degli esami.
Data di pubblicazione
Scadenza della domanda

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Prepararsi al concorso per assistente geriatrico e assistenziale a Bolzano

4 min. 30/09/2026 30/09/2026

Il concorso 2026 della Provincia Autonoma di Bolzano per assistente geriatrico e assistenziale richiede una preparazione pratica, normativa e orale. Il posto è a tempo pieno presso la Ripartizione Politiche sociali e la prova mette al centro la valutazione della non autosufficienza, con domande estratte casualmente e un caso da discutere. Questa guida aiuta a trasformare il bando in un piano di studio concreto.

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Il posto e il riferimento ufficiale

La procedura riguarda il profilo professionale di assistente geriatrica ed assistenziale o assistente geriatrico ed assistenziale, collocato nella V qualifica funzionale. Il bando prevede un posto a tempo pieno di 38 ore settimanali, con sede di servizio a Bolzano presso la Ripartizione Politiche sociali della Provincia Autonoma di Bolzano. L’assunzione prevista è a tempo indeterminato.

Il concorso è stato approvato con decreto del direttore della Ripartizione Personale n. 15786/2026. Al 30 settembre 2026 la procedura risulta ancora candidabile. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online entro le ore 12:00 del 2 ottobre 2026. Per accedere al portale sono disponibili SPID, CIE, Carta Nazionale dei Servizi o login eIDAS. Il bando non considera valide altre forme di invio.

Requisiti specifici per il profilo

Per partecipare è richiesto il diploma di licenza di scuola media inferiore o la licenza di scuola elementare, oltre al diploma di assistente geriatrico e socio-assistenziale oppure al diploma di operatore sociale. Il profilo richiede inoltre la patente di guida di categoria B e l’attestato di bilinguismo B1. Per le persone appartenenti al gruppo linguistico ladino è richiesto anche l’esame di ladino B1.

I posti non sono riservati ad alcun gruppo linguistico. Tuttavia, la lingua delle prove segue le regole provinciali indicate nell’avviso: le prove orali devono essere sostenute nella lingua del gruppo linguistico di appartenenza o aggregazione. Le persone ladine possono scegliere italiano o tedesco per le prove secondo le condizioni riportate nel bando. Prima di studiare è quindi essenziale controllare con attenzione la propria posizione linguistica e documentale.

La prova pratico-orale

L’esame consiste in una prova pratico-orale. La candidata o il candidato deve sostenere un colloquio sulle materie d’esame e affrontare un caso esemplificativo di valutazione della non autosufficienza. Il bando prevede anche una serie di domande estratte a sorte. La commissione può verificare l’idoneità personale mediante un questionario strutturato o con un’altra modalità ritenuta adeguata.

Il programma ufficiale comprende la Legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, sugli interventi per l’assistenza alle persone non autosufficienti, e la deliberazione della Giunta provinciale 24 aprile 2026, n. 325, sui criteri per il riconoscimento dello stato di non autosufficienza e per l’erogazione dell’assegno di cura.

La valutazione è normalmente impostata su un massimo di 10 punti, con soglia positiva di 6/10. La commissione può adottare un diverso punteggio se lo ritiene più adatto. Il punteggio entra nella graduatoria finale soltanto se la prova è superata; chi non supera l’esame viene escluso dal concorso.

Come affrontare la normativa assistenziale

Per questo profilo la normativa non deve essere studiata come un elenco di articoli isolati. Parti dalla struttura generale della legge provinciale n. 9/2007 e crea una scheda per ogni concetto: persona non autosufficiente, valutazione del bisogno, interventi assistenziali, ruolo dei servizi e collegamento con l’assegno di cura.

Passa poi alla deliberazione n. 325/2026. Concentrati sui criteri che consentono di riconoscere lo stato di non autosufficienza e sul rapporto tra valutazione e prestazione. Per ogni argomento prepara una risposta di un minuto e una risposta più articolata di tre minuti. Questa doppia versione è utile perché una domanda casuale può richiedere una definizione rapida, mentre il caso pratico richiede collegamenti e motivazioni.

Preparare il caso di valutazione

Quando eserciti un caso, non limitarti a elencare le difficoltà della persona. Organizza la risposta in sequenza: descrizione della situazione, individuazione degli elementi rilevanti, riferimento ai criteri ufficiali, ragionamento sulla non autosufficienza e conclusione coerente. Se un dato non è presente nel caso, non inventarlo: spiega quali informazioni sarebbero necessarie per completare la valutazione.

Allenati anche a distinguere ciò che appartiene alla normativa da ciò che è una valutazione personale. Il colloquio premia una risposta corretta, completa e applicabile. Usa un linguaggio professionale ma comprensibile, evitando frasi troppo lunghe e termini non spiegati.

Domande casuali e simulazioni

Prepara una banca di domande ricavate esclusivamente dai due testi indicati nel programma. Alterna domande dirette, confronti tra concetti e brevi casi. Dopo ogni simulazione valuta quattro aspetti: correttezza normativa, completezza, capacità di applicazione e chiarezza espositiva. Sono gli stessi elementi che il bando collega alla valutazione della prova.

Una sessione efficace può comprendere dieci domande casuali, una pausa per correggere gli errori e una seconda serie dedicata agli argomenti meno sicuri. Registrare la propria esposizione permette di individuare esitazioni, ripetizioni e definizioni imprecise. L’obiettivo non è imparare un discorso fisso, ma saper ricostruire la risposta anche quando il quesito cambia.

Ultimi adempimenti e calendario

Prima dell’invio controlla diploma, patente, attestato di bilinguismo e documenti richiesti. Invia la domanda con sufficiente anticipo e conserva la conferma dell’accettazione del portale. Le date delle prove saranno pubblicate almeno quindici giorni prima dell’inizio degli esami; la sezione ufficiale dedicata ai candidati deve quindi essere consultata regolarmente.

Il percorso migliore combina lettura del bando, studio della legge provinciale, analisi della deliberazione n. 325/2026, esercizi su casi di non autosufficienza e simulazioni orali. Mantieni il programma delimitato alle fonti indicate e verifica sempre eventuali comunicazioni successive della Provincia prima di sostenere l’esame.

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