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1/10
Domande miste
In base alle informazioni contenute nel brano seguente, rispondere alla domanda successiva. Karl Marx non divenne un dissidente e un rivoluzionario per reazioni a stenti e a privazioni patiti in gioventù. I moderni discepoli che si recano in pellegrinaggio a Treviri, sua città natale, che sorge nella valle della Mosella ed è contigua alla più bella campagna d'Europa, trovano una dimora attraente, straordinariamente spaziosa. Salvo casi estremamente rari, essa supera in eleganza quelle da cui provengono gli stessi visitatori. Il padre di Marx, il più eminente avvocato di Treviri, nonché magistrato presso la corte d'appello, apparteneva a un'antica famiglia ebraica. All'epoca della nascita di Karl, si era da poco convertito al protestantesimo, ma non pare che in ciò entrassero genuine persuasioni spirituali. Il fatto è che nella posizione ufficiale da lui occupata in Prussia non era facile essere ebreo. Il giovane Marx frequentava l'élite sociale locale; e il suo matrimonio con Jenny von Westphalen, figlia del barone Ludwig von Westphalen, il primo cittadino della città, era in armonia con la sua posizione. I primi anni di Marx non offrono nessun segno premonitore del violento dissenso rivoluzionario che l'avvenire aveva in serbo. Questo dissenso fu alimentato per la prima volta durante gli anni degli studi universitari, quando, dopo un periodo romanticamente spensierato trascorso a Bonn, Marx si trasferì a Berlino, dove cadde sotto l'influsso di Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831). Da Hegel, o, più precisamente, dalla formidabile e spesso sconcertante aggregazione del pensiero hegeliano, scaturì un'idea in cui ci siamo già imbattuti, sia pure in forma molto elementare, nell'opera di Friedrich List. Si tratta della ferma convinzione che la vita economica, sociale e politica sia impegnata in un processo di costante trasformazione. Quando una struttura o istituzione sociale conquista autorità o preminenza, un'altra sorge a sfidarla. E dalla sfida e dal conflitto che ne derivano nascono una nuova sintesi e un nuovo potere, che saranno successivamente a loro volta sfidati da nuove strutture o istituzioni. L'ovvia esemplificazione in carne e ossa di questa superba astrazione era costituita dai capitalisti - i nuovi industriali - e dalla loro sfida alle vecchie classi dominanti terriere. E non era necessario un grande sforzo di immaginazione per rendersi conto che, dopo aver opportunamente demolito il potere della vecchia aristocrazia e aver raggiunto una nuova sintesi, la nuova borghesia sarebbe stata a sua volta sfidata dagli operai che aveva chiamato a raccolta al proprio servizio. La tradizione classica - l'abbiamo visto - aveva postulato un equilibrio; e questa dottrina sarebbe stata chiamata l'economia dell'equilibrio. La relazione fondamentale tra datore di lavoro e operaio, tra terra, capitale e lavoro, non mutava mai. Potevano verificarsi variazioni nell'offerta di lavoro e di capitale, ma queste variazioni non avevano altro effetto che quello di portare a un nuovo e analogo equilibrio. L'identificazione e lo studio di tale equilibrio finale costituivano la sostanza della scienza economica. Muovendo da Hegel, Marx fu dunque indotto a rifiutare il più fondamentale dei presupposti dell'economia classica. Per lui l'equilibrio non era il punto d'arrivo, ma un evento incidentale in un'assai più ampia trasformazione, che modificava l'intera relazione tra capitale e lavoro. Possiamo individuare qui la base della più importante divergenza singola nelle visioni dell'economia moderna. Per gli economisti di orientamento classico o neoclassico esiste tuttora un modello fisso, immutabile. A questa norma la vita economica - quali che siano le temporanee perturbazioni o interferenze - tende irresistibilmente a tornare. La scienza economica fa progredire e perfeziona la conoscenza di istituzioni e relazioni basilari che sono costanti. A questa concezione si contrappone la fede in una trasformazione ininterrotta cui gli economisti e le idee economiche devono adattarsi. È il lascito di Hegel e di Marx. Le istituzioni economiche - sindacati, società anonime, le manifestazioni economiche e le politiche dello stato, il conflitto di classe - sono tutte in movimento o sono fonte di movimento. Credere nell'equilibrio - ossia concepire lo studio dell'economia come una ricerca che mira a far progredire la conoscenza di un oggetto fisso e definito una volta per tutte, insomma come una scienza non diversa dalla chimica o dalla fisica - significa condannarsi a un'ineluttabile obsolescenza scienza non diversa dalla chimica o dalla fisica - significa condannarsi a un'ineluttabile obsolescenza. Negli Stati Uniti, come vedremo in seguito, lo schieramento degli economisti si divide oggi tra classicisti (la stragrande maggioranza) e istituzionalisti, tra quanti postulano un equilibrio inevitabile e costante e quanti (che rivendicano pretese assai minori di precisione scientifica) accettano un mondo in evoluzione e in continuo mutamento. Una delle fonti delle idee degli istituzionalisti è la Germania nel mondo di Hegel (e di Marx). Quale delle seguenti affermazioni non è contenuta nel brano?
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
I sindacati sono istituzioni economiche
B.
La dimora di Treviri supera spesso in eleganza le residenze da cui provengono i visitatori che vi si recano in pellegrinaggio
C.
Marx trascorse a Berlino un periodo romanticamente spensierato
D.
Hegel morì all'età di almeno 60 anni
E.
Nessuna delle alternative è corretta

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2/10
Domande miste
In base alle informazioni contenute nel brano seguente, rispondere alla domanda successiva. È difficile fare in modo che un indice dei prezzi tenga conto dei miglioramenti nella qualità dei beni. Questo problema ha a che fare con l'utilizzo degli indici dei prezzi come misura del "potere d'acquisto" di un'unità di moneta nazionale. Se la qualità di un bene o di un servizio migliora e il suo prezzo aumenta, riflettendo così i maggiori costi di produzione che è necessario sostenere per ottenere un prodotto di qualità superiore, l'indice dei prezzi salirà. In questo caso, però, l'aumento dell'indice non riflette una riduzione del valore dei beni e servizi che è possibile acquistare con un dollaro. Analogamente, se le prestazioni di un computer progrediscono enormemente e contemporaneamente il suo prezzo rimane invariato, il potere d'acquisto di un'unità monetaria è aumentato, perché essa consente ora di acquistare una quantità maggiore di capacità di calcolo: tuttavia l'indice dei prezzi non scende, cosa che in linea di principio vorremmo che facesse, per riflettere questo maggior potere d'acquisto. [...] L'IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) viene anche utilizzato per calcolare le variazioni dei prezzi relativi. Mentre nel 1980 una pizza costava circa 8 dollari, nel 1997 il suo prezzo si aggirava intorno agli 11 dollari, ovvero era aumentato di circa il 38%. Per sapere se il prezzo della pizza è aumentato o diminuito rispetto a quello di altri beni e servizi, è sufficiente prendere in esame l'andamento dell'indice dei prezzi al consumo nello stesso periodo: poiché tra il 1980 e il 1997 l'IPC è cresciuto di oltre l'80%, il prezzo di una pizza è diminuito relativamente a quello degli altri beni e servizi. [...] Secondo stime recenti, negli Stati Uniti attualmente il tasso di inflazione ufficiale sopravvaluta l'aumento del costo della vita di circa un punto percentuale. Di questo 1%:
- lo 0,3% è dovuto al fatto che i consumatori variano la composizione della loro spesa in risposta a variazioni dei prezzi relativi;
- lo 0,2% riflette il fatto che non si tiene conto dei miglioramenti qualitativi;
- lo 0,3% deriva dal ritardo con cui i nuovi prodotti vengono inseriti nel paniere utilizzato;
- lo 0,2% discende da una sottostima del crescente ricorso dei consumatori a punti vendita a prezzi scontati. [...] Un'ulteriore complicazione è rappresentata dal fatto che i prezzi di alcuni beni e servizi possono essere estremamente volatili, cosicché l'IPC non fornisce una misura corretta dell'inflazione di lungo periodo. Per cercare di ovviare a questo problema si ricorre al calcolo del valore dell'inflazione "di base", eliminando dall'indice dei prezzi al consumo l'influsso delle due categorie di beni i cui prezzi sono caratterizzati dalla maggiore volatilità, alimentazione ed energia. (tratto da: Introduzione alla Macroeconomia - La misurazione del PIL e dell'inflazione - Peter E. Kennedy - Apogeo, 2002) Secondo il brano:
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
I prezzi di alcuni beni e servizi estremamente volatili contribuiscono ad affermare che l'IPC è una misura corretta nel lungo periodo
B.
La categoria di beni caratterizzata dalla massima volatilità dei prezzi è l'alimentazione
C.
Le categorie di beni soggetti a minore volatilità dei prezzi sono l'alimentazione e l'energia
D.
L'IPC non fornisce una misura corretta dell'inflazione di lungo periodo ()

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3/10
Domande miste
In base alle informazioni contenute nel brano seguente, rispondere alla domanda successiva. In fondo ci sono due grandi categorie di scrittori. Ci sono quelli che hanno bisogno di una preparazione molto forte e che, prima di cominciare a scrivere seriamente, devono dedicarsi a un lungo periodo di riflessione e di ricerche preliminari per informarsi, per documentarsi, elaborando al termine di questo periodo uno schema di programmazione della loro redazione: schema che servirà loro da guida durante tutto il lavoro di scrittura. Ci sono poi quelli che lavorano in modo più istintivo e meno programmato - con un minimo di schizzi e di abbozzi preparatori - ma che hanno bisogno soprattutto di una sorta di scatto iniziale, non nella forma di una programmazione nella quale sentirebbero una restrizione alla loro libertà, ma piuttosto nella forma di un nucleo embrionale. Uno scrittore come Jean Giono dichiara di non poter cominciare a scrivere un libro se non dopo aver trovato il titolo, che è spesso una formula enigmatica: per esempio Deux cavaliers de l'orage; il titolo deriverebbe direttamente dall'"ispirazione", come, per il poeta, quel primo verso "donato dagli dèi" di cui parlava Paul Valéry. Una volta trovato il titolo, tutto il lavoro consiste nel tentativo di giustificarlo restando allo stesso livello di qualità. Giono ha una bella immagine per evocare questo fenomeno: "Se scrivo una storia prima di averne trovato il titolo, in generale essa mi abortisce. Mi occorre assolutamente un titolo, perché il titolo è quella sorta di bandiera verso cui ci si dirige; spiegare il titolo è la meta che si deve raggiungere". Tutta la redazione dell'opera consisterà nel rendere significante questo titolo, nel risolverne l'enigma, nel conferire una necessità a questo dono del caso. Nello stesso spirito, ci sono altri scrittori, come Aragon, che non riescono a scrivere un'opera finché non hanno trovato l'incipit, la prima pagina. Una volta trovata la prima pagina, però - cosa che può richiedere un numero considerevole di stesure preliminari - è come se avesse cominciato a costruirsi una sorta di prima necessità: l'embrione è ormai formato, e si svilupperà spontaneamente. In effetti, a ben riflettervi, questi modi di procedere non sono affatto interpretabili in termini di padronanza, e complicano singolarmente questa famosa dialettica fra il caso e la necessità. Nel ritrovamento dell'incipit o del titolo c'è, beninteso, una parte di aleatorietà; nello stesso tempo, però, questo primo scatto dipende verosimilmente da una necessità interna, inconscia, fantasmatica; e, infine, tutto il resto del lavoro - la redazione propriamente detta - consisterà nel trasformare questa falsa alea del dono iniziale (che d'altronde non sempre viene donato) in una vera logica che sarà quella dell'opera, ma che perverrà a svilupparsi solo a partire da un principio in origine oscuro. Gli scrittori più numerosi sono comunque quelli che lavorano con documenti di programmazione. In questo caso si ha un vero lavoro da geometra, consistente nel definire il progetto di un senso che si deve costruire dal nulla: una sorta di commessa, e di lotta formidabile dello spirito per costruire, contro il non-senso ambiente, una forma significante avente la sua logica e la sua necessità. Ma, una volta inventato lo schema e posta una sorta di assiomatica di partenza, il lavoro dello scrittore consisterà non solo nello sviluppare il modello (passando dal progetto alla sceneggiatura, dalla sceneggiatura a una prima stesura ecc.) ma anche nel problematizzarlo, reiniettando nel testo quel minimo di non-senso e di aleatorio senza il quale la struttura, logica e necessaria, resterebbe inerte. Si vede allora, paradossalmente, che la scrittura si sforza di conseguire un nuovo tipo di rapporto col caso: quel coefficiente d'incertezza senza il quale il certo diventa artificioso. Secondo l'autore:
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
c'è una componente di aleatorietà nei lavori di entrambe le categorie di scrittori descritte
B.
Deux cavaliers de l'orage è un verso di Valéry
C.
scrittori come Aragon hanno bisogno di programmare interamente l'opera prima di iniziare a scrivere
D.
nessuna delle alternative è corretta

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Domande miste
In base alle informazioni contenute nel brano seguente, rispondere alla domanda successiva. È difficile fare in modo che un indice dei prezzi tenga conto dei miglioramenti nella qualità dei beni. Questo problema ha a che fare con l'utilizzo degli indici dei prezzi come misura del "potere d'acquisto" di un'unità di moneta nazionale. Se la qualità di un bene o di un servizio migliora e il suo prezzo aumenta, riflettendo così i maggiori costi di produzione che è necessario sostenere per ottenere un prodotto di qualità superiore, l'indice dei prezzi salirà. In questo caso, però, l'aumento dell'indice non riflette una riduzione del valore dei beni e servizi che è possibile acquistare con un dollaro. Analogamente, se le prestazioni di un computer progrediscono enormemente e contemporaneamente il suo prezzo rimane invariato, il potere d'acquisto di un'unità monetaria è aumentato, perché essa consente ora di acquistare una quantità maggiore di capacità di calcolo: tuttavia l'indice dei prezzi non scende, cosa che in linea di principio vorremmo che facesse, per riflettere questo maggior potere d'acquist. [...] L'IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) viene anche utilizzato per calcolare le variazioni dei prezzi relativi. Mentre nel 1980 una pizza costava circa 8 dollari, nel 1997 il suo prezzo si aggirava intorno agli 11 dollari, ovvero era aumentato di circa il 38%. Per sapere se il prezzo della pizza è aumentato o diminuito rispetto a quello di altri beni e servizi, è sufficiente prendere in esame l'andamento dell'indice dei prezzi al consumo nello stesso periodo: poiché tra il 1980 e il 1997 l'IPC è cresciuto di oltre l'80%, il prezzo di una pizza è diminuito relativamente a quello degli altri beni e servizi. [...] Secondo stime recenti, negli Stati Uniti attualmente il tasso di inflazione ufficiale sopravvaluta l'aumento del costo della vita di circa un punto percentuale. Di questo 1%:
- lo 0,3% è dovuto al fatto che i consumatori variano la composizione della loro spesa in risposta a variazioni dei prezzi relativi;
- lo 0,2% riflette il fatto che non si tiene conto dei miglioramenti qualitativi;
- lo 0,3% deriva dal ritardo con cui i nuovi prodotti vengono inseriti nel paniere utilizzato;
- lo 0,2% discende da una sottostima del crescente ricorso dei consumatori a punti vendita a prezzi scontat [...] Un'ulteriore complicazione è rappresentata dal fatto che i prezzi di alcuni beni e servizi possono essere estremamente volatili, cosicché l'IPC non fornisce una misura corretta dell'inflazione di lungo periodo. Per cercare di ovviare a questo problema si ricorre al calcolo del valore dell'inflazione "di base", eliminando dall'indice dei prezzi al consumo l'influsso delle due categorie di beni i cui prezzi sono caratterizzati dalla maggiore volatilità, alimentazione ed energia. (tratto da: Introduzione alla Macroeconomia - La misurazione del PIL e dell'inflazione - Peter E. Kennedy - Apogeo, 2002) Secondo il brano, negli Stati Uniti il tasso di inflazione ufficiale sopravvaluta l'aumento del costo della vita di circa un 1%. Tale percentuale è legata anche:
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
Al comportamento dei consumatori, che non variano la loro spesa in risposta alla variazione dei prezzi relativi
B.
Al fatto che i nuovi prodotti vengono inseriti in ritardo nel paniere utilizzato ()
C.
Per lo 0,3% non si tiene conto dei miglioramenti qualitativi
D.
Nessuna delle affermazioni è corretta

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5/10
Domande miste
La battaglia del grano nell'epoca fascista aveva come scopo quello di:
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
affermare il carattere agricolo dell'economia italiana al posto di quello industriale
B.
giungere all'autosufficienza dell'Italia nel settore cerealicolo
C.
sconfiggere la concorrenza che l'Africa faceva all'esportazione del grano italiano alle nazioni europee
D.
affermare la preferenza del regime per il mondo rurale invece di quello cittadino
E.
sconfiggere la concorrenza europea nel settore

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6/10
Domande miste
Cosa si intende in economia con l'espressione beggar-thy-neighbour policy?
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
Una politica economica volta a migliorare la distribuzione della ricchezza all'interno del Paese
B.
Una politica economica volta a favorire gli investimenti produttivi mediante l'introduzione di sgravi fiscali per le imprese
C.
Una politica monetaria volta a favorire il finanziamento della spesa pubblica, realizzata mediante la sottoscrizione, da parte della Banca centrale, dei titoli del debito pubblico
D.
Una politica fiscale basata sulla minimizzazione dell'intervento del settore pubblico nell'economia, fondata sulla convinzione della superiorità delle forze di mercato
E.
Una politica economica basata sull'utilizzo di strumenti che, pur favorendo apparentemente lo sviluppo economico interno, danneggiano gli altri Paesi

Quiz

7/10
Domande miste
Quale delle seguenti serie riporta il corretto ordine cronologico degli autori?
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
Carducci, Pirandello, D'Annunzio, Pasolini
B.
Carducci, D'Annunzio, Pirandello, Pasolini
C.
Carducci, D'Annunzio, Pasolini, Pirandello
D.
Pasolini, Carducci, D'Annunzio, Pirandello
E.
Pasolini, Carducci, Pirandello, D'Annunzio

Quiz

8/10
Domande miste
In quale delle seguenti opere narrative, Umberto Eco, il romanziere, filosofo e semiologo, scomparso a 84 anni nel febbraio 2016, si era occupato del periodo risorgimentale nonché del montare dell'antisemitismo in Europa nel XIX secolo?
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
Il pendolo di Foucault
B.
Baudolino
C.
L'isola del giorno prima
D.
Il cimitero di Praga
E.
La misteriosa fiamma della regina Loana

Quiz

9/10
Domande miste
La famiglia di fatto è riconosciuta dal diritto italiano?
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
Sì, ma solo per gli stranieri
B.
Attualmente no, ma lo diventerà nel 2013, a seguito di una direttiva dell'Unione europea
C.
Era riconosciuta fino al 1975
D.
E.
No, mai

Quiz

10/10
Domande miste
La statalizzazione delle ferrovie compiuta in Italia nel 1905 fu opera del governo:
Seleziona la risposta
1 risposta corretta
A.
Fortis
B.
Sonnino
C.
Crispi
D.
Pelloux
E.
Depretis
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