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Concorso Roma Capitale RC OSSC preparazione per Supporto e Custodia

Quiz Concorso Roma Capitale 2025 - Operatore Servizi Supporto e Custodia RC-OSSC

INIZIA QUIZ

Preparazione specifica per il concorso di Roma Capitale destinato a 18 Operatori Servizi Supporto e Custodia, codice RC/OSSC. Il programma segue le materie ufficiali su sicurezza, accoglienza, riservatezza e gestione dei dati, con studio organizzato delle prove e delle mansioni di supporto.

Ente
Roma Capitale.
Territorio
Roma Capitale, Lazio.
Profilo
Operatore Servizi Supporto e Custodia, Area degli Operatori Esperti, codice RC/OSSC.
Anno e codice
edizione 2025, codice concorso RC/OSSC.
Posti e riserve
18 posti; riserva del 30% per categorie di volontari delle Forze armate e del 15% per operatori volontari del servizio civile; nessuna riserva L. 68/1999.
Stato e metodo
procedura conclusa; concorso pubblico per esami.
Prove
eventuale preselezione comune; prova scritta a risposta multipla; prova orale teorico-pratica con inglese, informatica e capacità pratico-attitudinali.
Materie
antinfortunistica, tutela della salute e sicurezza sul lavoro, riservatezza e gestione dei dati personali.
Aggiornamento
graduatoria finale rettificata nel 2026; procedura storica utile per la preparazione del profilo.
PDF ufficiale
Non indicato
Data di pubblicazione
Data di chiusura candidature

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Prepararsi al concorso Roma Capitale per Operatore Servizi Supporto e Custodia

4 min. 26/09/2026 26/09/2026

Il profilo RC/OSSC riguarda attività di accoglienza, orientamento dell’utenza, controllo degli ingressi, custodia e supporto alla vita quotidiana degli uffici comunali. La procedura del 2025 è conclusa, ma il bando rappresenta un riferimento concreto per chi vuole comprendere quali conoscenze siano richieste a un Operatore Servizi Supporto e Custodia e come organizzare uno studio mirato per future selezioni locali.

Che cosa comprende il profilo

Roma Capitale aveva previsto 18 posti a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Operatori Esperti, codice RC/OSSC. Le mansioni indicate comprendevano l’accoglienza e l’informazione dell’utenza, la fornitura delle comunicazioni di base per orientarsi negli uffici, l’informazione telefonica di primo livello e la consegna della modulistica necessaria per i procedimenti amministrativi.

Il profilo includeva inoltre vigilanza e controllo degli ingressi, allestimento e riordino dei locali, custodia degli uffici e degli spazi comuni, oltre all’ausilio alle attività istituzionali. Si tratta quindi di un ruolo operativo a contatto con il pubblico, nel quale cortesia, attenzione, affidabilità e rispetto delle procedure sono elementi collegati alle conoscenze teoriche.

Requisiti e riserve

Il requisito specifico consisteva nell’assolvimento dell’obbligo scolastico accompagnato da una qualifica professionale certificata, conseguita presso istituti professionali, Regioni o centri di formazione riconosciuti. Il bando considerava assorbente un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Per ciascun profilo erano previste riserve del 30% per determinate categorie di volontari delle Forze armate e del 15% per operatori volontari che avevano concluso senza demerito il servizio civile. Roma Capitale dichiarava soddisfatte le quote obbligatorie della Legge 68/1999. Le riserve rilevavano nella graduatoria finale, mentre il superamento delle prove restava necessario per risultare idonei.

Preselezione comune

La preselezione era eventuale e comune ai quattro profili dell’Area degli Operatori Esperti. Se le domande fossero state superiori a dieci volte il numero dei posti per ciascun profilo, l’amministrazione avrebbe potuto organizzare un test digitale di 40 quesiti in 60 minuti.

Il programma della preselezione comprendeva abilità logico-deduttive, ragionamento logico-matematico e critico-verbale, elementi di diritto amministrativo e ordinamento degli enti locali. Per prepararsi è utile alternare esercizi di logica, comprensione verbale e domande istituzionali, controllando il tempo impiegato per ogni quesito.

Prova scritta e materie

La prova scritta specifica consisteva in 40 quesiti a risposta multipla, con durata di 60 minuti, punteggio massimo di 30 e soglia minima di 21/30. Per il profilo RC/OSSC il programma era concentrato su antinfortunistica, tutela della salute e sicurezza sul lavoro, oltre a nozioni di riservatezza e gestione dei dati personali.

La sicurezza va studiata in relazione alle attività reali: controllo degli accessi, presenza di utenti, movimentazione di arredi, riordino dei locali, gestione degli spazi comuni e segnalazione dei pericoli. La riservatezza, invece, richiede attenzione alle informazioni ascoltate o visualizzate nello svolgimento del servizio, alla modulistica e alle richieste dell’utenza.

Accoglienza e rapporto con il pubblico

Il candidato dovrebbe allenarsi a descrivere come fornire un’informazione di base senza sostituirsi all’ufficio competente, come indirizzare una persona verso il servizio corretto e come comportarsi quando la richiesta è incompleta o formulata in modo concitato. L’operatore non deve improvvisare risposte amministrative, ma riconoscere il proprio ruolo e garantire un orientamento corretto.

Anche il controllo degli ingressi richiede equilibrio. Occorre applicare le istruzioni dell’amministrazione, mantenere un comportamento professionale, evitare conflitti inutili e chiedere supporto quando una situazione supera le proprie competenze. Questi aspetti possono essere collegati alle capacità pratico-attitudinali verificate all’orale.

Prova orale e competenze digitali

La prova orale consisteva in un colloquio teorico-pratico sulle materie della prova scritta. In questa fase erano accertate anche la conoscenza dell’inglese, delle applicazioni informatiche più diffuse e le capacità pratico-attitudinali riferite al profilo. La soglia di superamento era 21/30.

Per preparare l’orale è utile rispondere a scenari: un utente chiede un modulo, un ingresso deve essere controllato, una sala deve essere riordinata, viene trovata documentazione lasciata incustodita oppure si verifica un rischio in uno spazio comune. Ogni risposta dovrebbe seguire una sequenza: ascolto, verifica, applicazione della procedura, eventuale coinvolgimento dell’ufficio competente.

Metodo di studio

Un piano efficace può iniziare con sicurezza e riservatezza, proseguire con le mansioni del profilo e concludersi con simulazioni miste. Le domande errate vanno divise tra lacune normative, distrazione e interpretazione del caso. Questa classificazione rende il ripasso più efficiente.

Le sessioni brevi sono utili per fissare definizioni e procedure; le simulazioni complete servono invece a verificare resistenza e gestione del tempo. Per un profilo a contatto con il pubblico, l’esercitazione orale non dovrebbe essere trascurata: conoscere la risposta non basta se non si riesce a esporla in modo chiaro e rispettoso.

Stato della procedura

Le candidature erano aperte dal 5 maggio al 4 giugno 2025. Alla data del 26 settembre 2026 la procedura è chiusa e la pagina ufficiale documenta le prove, gli orali, la graduatoria e la rettifica della graduatoria del profilo RC/OSSC. Eventuali future selezioni dovranno essere controllate sui canali di Roma Capitale e inPA.

Il prodotto di preparazione è utile soprattutto per trasformare il programma in esercizio quotidiano: quiz sulla sicurezza, domande sulla riservatezza, scenari di accoglienza e simulazioni a tempo. La preparazione resta più solida quando ogni risposta viene collegata alle responsabilità concrete dell’Operatore Servizi Supporto e Custodia.

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