Test del corso propedeutico FIGC per le licenze UEFA C e UEFA B: guida al quiz e alla preparazione
Quiz Test Corso Propedeutico FIGC per Licenze UEFA C e UEFA B
Il nuovo percorso FIGC per allenatori parte da un corso propedeutico online con 38 ore di contenuti e un test di idoneità a risposta multipla. Questo prodotto aiuta a ripassare medicina dello sport, regolamento, carte federali, tecnica, tattica e gli altri moduli richiesti prima dell’accesso al corso UEFA C.
- Tipo
- Test di idoneità per percorso federale allenatori
- Posti
- Non indicato
- Autorità
- FIGC – Settore Tecnico
- Area geografica
- Italia; corsi UEFA C organizzati territorialmente
- Procedura
- Corso propedeutico online con test di idoneità per l’accesso al corso UEFA C
- Stato
- Attivo
- Candidatura
- Iscrizione online alle sessioni del test secondo le comunicazioni del Settore Tecnico FIGC
- Requisito
- Almeno 18 anni; completamento del corso propedeutico; per il percorso UEFA C, idoneità sportiva non agonistica e BLS-D per il rilascio della licenza
- Fonte
- Comunicato ufficiale FIGC e pagina del Settore Tecnico
- Link ufficiale
- https://www.figc.it/it/tecnici/news/come...
- PDF ufficiale
- https://files.figc.it/version/c:N2M2ZmJj...
- Data di pubblicazione
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Come orientarsi tra requisiti FIGC, contenuti da studiare e simulazioni
Il Test del corso propedeutico FIGC per le licenze UEFA C e UEFA B richiede più di una semplice memorizzazione di domande. Chi si prepara deve distinguere il percorso ufficiale del Settore Tecnico FIGC dal materiale di allenamento, capire quali documenti verificare e usare le simulazioni per individuare le proprie lacune. In questa guida trovi un metodo pratico per studiare, affrontare il quiz licenza UEFA C e UEFA B e arrivare alla procedura ufficiale con informazioni aggiornate e aspettative realistiche.
Quiz Test Corso Propedeutico FIGC per Licenze UEFA C e UEFA B
Argomenti e percentuali
Basato sulle domande d'esame
- Medicina dello Sport - Prevenzione degli infortuni e gestione dei fattori di rischio nel calcio6%
- Carte Federali - Regolamento del Settore Tecnico: qualifiche, tesseramento, competenze e obblighi degli allenatori6%
- Medicina dello Sport - Traumatologia calcistica, primo soccorso e gestione iniziale delle emergenze6%
- Preparazione fisico-atletica - Capacità condizionali, riscaldamento, carico, recupero e valutazione funzionale5%
- Medicina dello Sport - Fisiologia dell’esercizio, fatica e recupero dell’atleta5%
- Regolamento di Giuoco - Fuorigioco e relative interpretazioni applicative5%
- Regolamento di Giuoco - Calci di punizione, calcio di rigore, rimesse, calcio d’angolo e calcio di rinvio5%
- Regolamento di Giuoco - Terreno, pallone, calciatori, equipaggiamento e ufficiali di gara5%
- Medicina dello Sport - Idratazione, alimentazione e recupero energetico nel calcio5%
- Regolamento di Giuoco - Durata della gara, inizio e ripresa, pallone in gioco e determinazione dell’esito5%
- Futsal - Specificità tecniche, tattiche e formative del calcio a cinque4%
- Medicina dello Sport - Tutela sanitaria, idoneità sportiva e principi antidoping4%
- Tecnica calcistica - Fondamentali individuali e sviluppo delle abilità con la palla4%
- Calcio femminile - Specificità formative, sviluppo del movimento e percorso della calciatrice4%
- Ruolo del portiere - Tecnica specifica, lettura della prestazione e organizzazione dell’allenamento4%
- Carte Federali - Statuto FIGC: principi, soggetti, organi e struttura federale4%
- Tattica calcistica - Principi individuali e collettivi nelle fasi di possesso, non possesso e transizione4%
- Divisione Calcio Paralimpico - Disabilità, inclusione e principi metodologici dell’allenamento adattato4%
- AIAC - Funzioni associative, rappresentanza professionale e servizi per gli allenatori4%
- Carte Federali - Norme Organizzative Interne della FIGC: affiliazione, tesseramento, trasferimenti, vincoli e attività delle società4%
- Regolamento di Giuoco - Falli, scorrettezze, provvedimenti disciplinari e vantaggio3%
- Carte Federali - Codice di Giustizia Sportiva: doveri, responsabilità, illeciti e sanzioni3%
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Che cos’è il test del corso propedeutico FIGC
Il corso propedeutico FIGC per le licenze UEFA C e UEFA B si inserisce nel percorso formativo italiano dedicato a chi vuole intraprendere o consolidare un’attività come allenatore di calcio. Il riferimento istituzionale è il Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che disciplina i percorsi abilitanti, i requisiti e le modalità indicate nei relativi bandi.
La prima distinzione da fare è importante: il test o il quiz collegato alla preparazione non equivale automaticamente alla licenza UEFA C o UEFA B. Una simulazione online può aiutare a esercitarsi, ma non sostituisce l’iscrizione a un corso FIGC, la frequenza delle attività previste, gli eventuali esami e gli altri adempimenti ufficiali.
Inoltre, l’espressione “test del corso propedeutico” può essere utilizzata dai candidati per indicare momenti diversi del percorso: una verifica collegata all’ammissione, una prova durante il corso oppure un esame conclusivo. Per questo non è prudente applicare a ogni edizione lo stesso numero di domande, la stessa durata o lo stesso sistema di valutazione. Il bando ufficiale applicabile al corso e alla sede scelta è sempre il documento decisivo.
Il percorso può coinvolgere una dimensione territoriale, perché i corsi vengono pubblicati secondo bandi e comunicazioni degli organismi FIGC competenti. Prima di acquistare materiale, iscriversi o pianificare lo studio, il candidato dovrebbe quindi controllare:
- quale organismo FIGC pubblica l’avviso;
- a quale edizione e territorio si riferisce;
- quali requisiti sono richiesti;
- come si presenta la domanda;
- quali documenti devono essere allegati;
- se esistono prove di selezione o verifiche intermedie;
- quali obblighi di frequenza e valutazione sono previsti;
- come vengono comunicati convocazioni, risultati e passaggi successivi.
Non usare un vecchio bando trovato online come se fosse ancora valido. Anche quando il nome del corso resta simile, possono cambiare le procedure amministrative, le scadenze, i requisiti o le modalità della prova.
Domande di esercitazione di esempio (Test Corso Propedeutico FIGC per Licenze UEFA C e UEFA B)
1 Un calciatore con asma riceve una prescrizione per un farmaco il cui principio attivo risulta proibito nello sport durante la competizione. In assenza di un'urgenza medica, quale comportamento è corretto prima di utilizzarlo in gara?
2 Durante una transizione negativa, la squadra perde il pallone in zona centrale. I giocatori più vicini sono in condizione di aggredire il portatore, mentre la linea difensiva è alta e gli avversari non hanno ancora sviluppato una giocata in profondità. Qual è la scelta collettiva più coerente?
Cosa deve verificare il candidato nelle fonti ufficiali
La preparazione efficace comincia prima delle domande. Comincia dalla lettura del bando più recente e delle comunicazioni del Settore Tecnico FIGC. Questa verifica serve a evitare uno degli errori più frequenti: studiare per un esame immaginato sulla base di informazioni pubblicate per un’altra edizione.
Il candidato dovrebbe cercare nel documento ufficiale le informazioni relative a quattro aree.
Primo: accesso al percorso. Il bando stabilisce chi può presentare la domanda e quali condizioni devono essere possedute. Non è corretto dare per scontati età, titolo di studio, esperienza sportiva, residenza, tesseramento o altri requisiti senza averli controllati nell’avviso applicabile.
Secondo: procedura di candidatura. Occorre verificare il canale indicato, la documentazione, le eventuali dichiarazioni richieste e il termine entro cui inviare la domanda. Una buona preparazione al test non corregge una domanda incompleta o presentata con modalità non conformi.
Terzo: organizzazione didattica. Il documento può chiarire sede, calendario, frequenza, attività pratiche, lezioni teoriche e condizioni necessarie per essere ammessi alle verifiche. Questi aspetti sono distinti dalla simulazione Easy-Quizzz e non devono essere ricavati dalla pagina di un prodotto di esercitazione.
Quarto: valutazione. Bisogna leggere con attenzione se l’avviso parla di selezione, test d’ingresso, esame finale, prove pratiche, colloqui o altri passaggi. Anche la presenza di un punteggio, di una soglia o di una regola sulle risposte errate deve essere verificata nella fonte ufficiale, non dedotta da un quiz online.
Per la parte di esercitazione puoi consultare la pagina PDF dedicata alla preparazione del corso propedeutico , mentre per allenarti direttamente con le domande è disponibile il simulatore del test FIGC per UEFA C e UEFA B . Queste risorse hanno funzione preparatoria e non sono il canale ufficiale per l’iscrizione al corso.
Quali conoscenze conviene ripassare
Il programma preciso deve essere quello indicato dalla documentazione ufficiale dell’edizione di riferimento. In assenza di un syllabus ufficiale da applicare automaticamente a ogni corso, è utile organizzare lo studio in aree, invece di affrontare le domande in modo casuale.
Regole del gioco
Le Regole del Giuoco del Calcio sono una base essenziale per chi aspira a una qualificazione da allenatore. Il ripasso dovrebbe includere situazioni di gioco, ripresa del gioco, falli, provvedimenti disciplinari, fuorigioco, pallone in gioco e non in gioco, ruolo dell’arbitro e comportamento dei partecipanti.
Non limitarti a imparare una definizione. Prova a capire come una regola si applica in una situazione concreta. Molte domande diventano difficili quando cambiano un solo elemento dell’azione: la posizione di un calciatore, il momento del passaggio, il contatto con l’avversario o il tipo di ripresa.
È inoltre importante utilizzare la versione aggiornata delle regole e verificare eventuali indicazioni ufficiali applicabili al contesto federale. Un riassunto datato può contenere termini o interpretazioni non più attuali.
Tecnica individuale e principi di gioco
La preparazione dovrebbe comprendere i fondamenti tecnici e i principi che guidano il gioco di squadra. Tra gli argomenti da ripassare rientrano, in termini generali, controllo e trasmissione della palla, conduzione, dribbling, tiro, marcamento, smarcamento, sostegno, ampiezza, profondità, possesso e transizioni.
La difficoltà non consiste solo nel riconoscere il nome di un gesto tecnico. Un allenatore deve collegare il gesto all’obiettivo dell’esercitazione, all’età dei giocatori, allo spazio disponibile e alla situazione tattica. Quando affronti una domanda, chiediti sempre quale problema di gioco sta cercando di risolvere l’azione descritta.
Metodologia dell’allenamento
Un aspirante tecnico deve saper ragionare sulla costruzione di una seduta. Sono utili il ripasso della struttura generale dell’allenamento, la definizione degli obiettivi, la progressione delle esercitazioni, l’organizzazione degli spazi, la gestione dei tempi e l’adattamento del carico alle caratteristiche del gruppo.
Una risposta può sembrare corretta in astratto, ma non esserlo per una squadra specifica. Un esercizio adatto a giocatori esperti potrebbe essere troppo complesso per una fascia più giovane. Allo stesso modo, un’attività pensata per migliorare la tecnica individuale potrebbe non essere coerente con l’obiettivo tattico dichiarato.
Per questo è più utile studiare per collegamenti: obiettivo, mezzo di allenamento, difficoltà, correzione dell’errore e verifica del risultato.
Organizzazione della squadra e comunicazione
La competenza di un allenatore comprende anche la capacità di comunicare. Ripassa le caratteristiche di una consegna efficace, il linguaggio adatto al gruppo, il feedback dopo un errore e il modo di mantenere l’attenzione durante una seduta.
Anche la gestione dell’organizzazione è importante: disposizione dei giocatori, rotazione, sicurezza degli spazi, disponibilità del materiale e continuità dell’esercitazione. Una domanda può verificare non solo se conosci una tecnica, ma se sai trasformarla in una proposta concreta e comprensibile.
Responsabilità, comportamento e tutela dei giocatori
Il ruolo dell’allenatore comporta responsabilità sportive ed educative. Nello studio non trascurare il rispetto delle regole, il comportamento corretto, la collaborazione con arbitri e dirigenti, la tutela dei minori, la prevenzione di atteggiamenti discriminatori e la gestione sicura dell’attività.
Questi temi non vanno trattati come una parte secondaria rispetto alla tattica. Un tecnico lavora con persone, non soltanto con schemi e risultati. Se il bando o il materiale didattico ufficiale dedica spazio a questi aspetti, devono essere studiati con la stessa attenzione riservata alle regole di gioco.
Come usare le 750 domande Easy-Quizzz
Il prodotto Easy-Quizzz associato a questo percorso mette a disposizione 750 domande di pratica. Il dato indica la disponibilità complessiva del materiale del prodotto; non significa necessariamente che una prova ufficiale FIGC contenga lo stesso numero di quesiti.
La simulazione riporta una durata di 60 minuti. Questo limite va interpretato come impostazione della sessione di allenamento Easy-Quizzz, non come durata ufficiale del test FIGC, salvo conferma esplicita nel bando della propria edizione. La differenza è fondamentale: il simulatore serve ad allenare ritmo, concentrazione e gestione della prova, mentre le regole ufficiali vengono definite dall’ente competente.
Il sistema di punteggio indicato per il prodotto è:
- 1 punto per ogni risposta corretta;
- 0 punti per ogni risposta errata;
- 0 punti per ogni risposta non data.
Questa è la valutazione della pratica Easy-Quizzz. Non deve essere confusa con un eventuale punteggio ufficiale, una soglia di ammissione o un pass mark FIGC. Anche il valore di Success Rate del 70% visualizzato dal prodotto non è il tasso ufficiale di superamento del corso e non garantisce l’accesso alla licenza.
Usa il simulatore in tre modi diversi. All’inizio, svolgi una sessione diagnostica senza cercare prima le risposte. Lo scopo è capire quali aree ti risultano più deboli. Nella fase centrale, alterna domande miste e ripasso mirato: se sbagli soprattutto sulle regole, non continuare a rispondere a quesiti casuali di tattica. Nell’ultima fase, utilizza sessioni da 60 minuti per verificare la tenuta della concentrazione e la capacità di mantenere un ritmo costante.
Per studiare da dispositivi diversi puoi valutare anche le app Easy-Quizzz disponibili per Android e iOS e iPhone o iPad , se preferisci ripassare durante brevi momenti liberi. L’applicazione è uno strumento di esercitazione e non sostituisce gli avvisi ufficiali della FIGC.
Un metodo di studio in quattro fasi
Un piano utile non richiede di rispondere a tutte le domande nello stesso modo. Richiede di sapere perché stai svolgendo una determinata sessione.
Fase uno: diagnosi. Inizia con una prova mista. Non interromperla per cercare ogni risposta. Segna mentalmente o su un quaderno gli argomenti che ti hanno creato incertezza, anche quando hai indovinato. Una risposta corretta ottenuta per caso non rappresenta una conoscenza stabile.
Fase due: costruzione delle basi. Ripassa le aree individuate, usando il programma e i materiali ufficiali disponibili per il corso. Per le regole, lavora sulle situazioni; per la metodologia, crea collegamenti tra obiettivi ed esercitazioni; per la tattica, prova a descrivere il principio con parole tue.
Fase tre: consolidamento. Torna sulle domande sbagliate dopo un intervallo, invece di rivederle immediatamente tutte insieme. Scrivi perché la tua risposta era errata e quale indizio avrebbe dovuto orientarti verso quella corretta. Questo passaggio riduce il rischio di memorizzare soltanto la posizione della risposta.
Fase quattro: simulazione. Dedica alcune sessioni complete alla gestione del tempo. Durante una prova da 60 minuti, non rimanere bloccato troppo a lungo su una domanda. Puoi annotare il dubbio e tornarci più avanti, sempre rispettando le regole effettive del simulatore.
Il ritmo migliore dipende dalla tua disponibilità e dalla data della prova ufficiale. È preferibile una pratica regolare e analizzata con attenzione rispetto a una maratona di domande svolte senza revisione.
Come analizzare gli errori nel quiz licenza UEFA C e UEFA B
Il numero di risposte corrette da solo non spiega il livello di preparazione. Dopo ogni sessione, dividi gli errori in categorie:
- Errore di conoscenza: non ricordavi la regola o il concetto.
- Errore di interpretazione: conoscevi l’argomento, ma hai letto male la situazione.
- Errore di distrazione: hai ignorato una parola importante, come “prima”, “soltanto” o “non”.
- Errore di applicazione: conoscevi la teoria, ma non hai saputo trasferirla al caso pratico.
- Errore di gestione: hai risposto in fretta perché avevi accumulato ritardo.
Questa classificazione rende il ripasso più preciso. Un errore di conoscenza richiede studio; un errore di interpretazione richiede più attenzione al testo; un errore di gestione richiede simulazioni con tempo limitato.
Presta particolare attenzione alle domande in cui due risposte sembrano entrambe plausibili. In questi casi cerca la differenza esatta: una risposta può descrivere un principio generale, mentre l’altra può essere più adatta alla situazione presentata. Non scegliere automaticamente l’opzione più lunga o quella che contiene più termini tecnici.
Errori comuni da evitare
Il primo errore è confondere la licenza con il corso propedeutico. Il corso e il test fanno parte di un percorso, ma il completamento di una simulazione online non attribuisce una qualifica FIGC.
Il secondo è trattare il 70% del prodotto come una soglia ufficiale. Il dato può essere utile per monitorare i progressi personali, ma non rappresenta un pass mark del Settore Tecnico.
Il terzo è prepararsi soltanto sulle domande. Le domande aiutano a verificare la comprensione, ma non sostituiscono le regole, i materiali didattici, le lezioni o l’esperienza pratica prevista dal percorso.
Il quarto è usare informazioni di un’altra edizione. Date, modalità di candidatura, requisiti, sedi e prove possono essere diversi. Ogni volta che trovi un’informazione online, chiediti a quale anno e a quale bando si riferisca.
Il quinto è ignorare la parte pratica e metodologica. Un allenatore non deve soltanto riconoscere una definizione: deve saper ragionare su esercitazioni, correzioni, organizzazione e comunicazione.
Il sesto è rispondere senza leggere tutte le condizioni. Nei quesiti sulle regole del gioco, una piccola variazione nella situazione può cambiare la risposta. Leggi quindi l’intero testo prima di scegliere.
Come capire se sei pronto
Non esiste un singolo risultato del simulatore che possa certificare la preparazione ufficiale. Puoi però usare alcuni indicatori pratici.
Sei sulla strada giusta quando riesci a spiegare perché una risposta è corretta, non solo a riconoscerla. Dovresti inoltre vedere una riduzione degli errori ricorrenti, mantenere un rendimento abbastanza stabile in sessioni diverse e affrontare le domande miste senza dipendere da un unico argomento.
Prima della prova ufficiale, verifica anche la parte amministrativa. Controlla di avere letto l’ultimo avviso, di conoscere le modalità di convocazione, di aver preparato i documenti richiesti e di sapere a chi rivolgersi per eventuali chiarimenti. La preparazione teorica e quella organizzativa devono procedere insieme.
Fai attenzione alla gestione del tempo nelle sessioni da 60 minuti, ma non trasformare automaticamente quel limite in una previsione dell’esame FIGC. Il tuo obiettivo è imparare a ragionare con calma, evitare di lasciare dubbi irrisolti per tutta la prova e mantenere la precisione anche nella parte finale.
Puoi usare il risultato del 70% come indicatore personale soltanto se lo interpreti nel contesto: conta se il dato è stabile, se le domande sono miste, se hai già corretto gli errori e se sai spiegare i concetti. Un risultato alto ottenuto ripetendo sempre gli stessi quesiti vale meno di una prestazione leggermente inferiore ma costruita su argomenti diversi e compresi davvero.
Domande frequenti sul percorso e sulle simulazioni
Il quiz Easy-Quizzz è la prova ufficiale FIGC?
No. È uno strumento di esercitazione con 750 domande disponibili, una sessione impostata su 60 minuti e il sistema di punteggio indicato nella scheda del prodotto. L’ammissione, la frequenza, le verifiche e gli eventuali esami del percorso sono regolati dal Settore Tecnico FIGC e dal bando applicabile.
Superare la simulazione permette di ottenere la licenza UEFA C o UEFA B?
No. Un buon risultato nel simulatore indica soltanto che hai svolto bene quella sessione di pratica. Non attribuisce licenze, non sostituisce il corso e non garantisce l’ammissione, la selezione o il conseguimento di una qualificazione.
La durata di 60 minuti è quella dell’esame ufficiale?
Non deve essere considerata tale senza una conferma nel bando o nella comunicazione ufficiale della tua edizione. I 60 minuti sono il limite della sessione Easy-Quizzz. Usali per allenare la gestione del tempo, ma verifica sempre la durata reale della prova presso la FIGC.
Dove posso controllare requisiti e modalità aggiornate?
La fonte da consultare è il bando più recente pubblicato dagli organismi FIGC competenti per il corso e il territorio interessati, insieme alle comunicazioni del Settore Tecnico FIGC. Verifica direttamente requisiti, documenti, calendario, frequenza, prove e modalità di convocazione invece di affidarti a informazioni non datate o riferite a un’altra edizione.
Il prossimo passo pratico
Comincia dal documento ufficiale relativo al corso a cui intendi partecipare. Dopo aver verificato che il percorso e i requisiti corrispondano alla tua situazione, usa una prima sessione Easy-Quizzz come diagnosi, non come esame definitivo. Organizza quindi il ripasso per aree, registra gli errori e alterna pratica mirata e simulazioni complete.
Quando il risultato migliora, non smettere di controllare la qualità delle risposte. Chiediti se sai spiegare le regole, applicare i principi di gioco, costruire una proposta di allenamento e leggere con attenzione una situazione concreta. È questo collegamento tra conoscenza, applicazione e disciplina nello studio che rende più utile il quiz licenza UEFA C e UEFA B.