arrow-sharparrowarticle-iconcross-iconlogo-darklogo-whitemenu-leftnot-foundpolygonquiz-iconstar-emptystar-fullstar-half
country-it
5.0 (59 Voti)

Istruttore FIDAL 1° livello percorso, requisiti e valutazione

Quiz Istruttore di Atletica Leggera FIDAL 1o Livello

INIZIA QUIZ

Il test accompagna il percorso FIDAL per il conseguimento del primo livello di Istruttore di atletica leggera. La procedura comprende corso propedeutico, tirocinio e valutazione finale con questionario scritto a risposta multipla, colloquio integrativo e prova pratica. È utile per ripassare competenze e requisiti.

Tipo
Test per qualifica federale di Istruttore di atletica leggera
Posti
Non indicati
Autorità
Federazione Italiana di Atletica Leggera - Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia
Area geografica
Friuli Venezia Giulia, Italia
Procedura
Percorso federale con corso propedeutico, tirocinio, lezioni e valutazione finale
Stato
Concluso
Candidatura
Domanda al Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia secondo le scadenze del corso
Requisito
Maggiore età, titolo di studio richiesto, tirocinio e condizioni federali previste
Fonte
Pagina federale ufficiale FIDAL e bando aggiornato
PDF ufficiale
Non indicato
Data di inizio
Termine per la candidatura

Ecco i prodotti più richiesti... Provali ora!

Come affrontare la qualifica FIDAL di Istruttore di atletica leggera

4 min. 12/09/2026 12/09/2026

Il percorso FIDAL 2025-2026 del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia conduce al primo livello tecnico federale di Istruttore di atletica leggera. La procedura combina corso propedeutico, tirocinio, lezioni teoriche e pratiche e una valutazione finale articolata. Per studiare bene non basta ripassare le regole: occorre comprendere il ruolo educativo e tecnico dell’istruttore, soprattutto nel lavoro con giovani principianti.

Obiettivo della qualifica

La qualifica di primo livello consente di svolgere attività di allenamento e insegnamento delle basi del gesto atletico con l’assistenza e la supervisione di un tecnico di livello superiore. Il riferimento principale sono le fasi di avviamento alla pratica dell’atletica, con particolare attenzione ai giovani principianti, all’ambito promozionale e al rapporto con la scuola.

Il corso sviluppa abilità e conoscenze generali e specifiche per un totale di dieci crediti. La struttura rende evidente che la qualifica non riguarda soltanto l’esecuzione tecnica. Richiede anche capacità di comunicazione, osservazione, organizzazione e adattamento delle attività all’età e alle competenze degli allievi.

Le fasi del percorso

Il primo blocco è il Corso Aspirante Tecnico, articolato in 16 ore di lezioni teoriche. Seguono almeno 24 ore di tirocinio presso una società affiliata FIDAL, con affiancamento a un tutor che sia Allenatore o Allenatore Specialista. Il tirocinio è orientato all’attività tecnico-didattica sul campo con atleti nella fascia indicata dalla procedura.

La fase finale è il Corso Istruttori, programmato dal 28 febbraio al 7 giugno 2026. Comprende lezioni teoriche, webinar e attività in presenza, per un totale indicato di 60 ore con esami finali inclusi. La frequenza è obbligatoria, con un limite massimo di assenza del 20 per cento delle lezioni.

Valutazione finale

Il conseguimento del livello di Istruttore avviene attraverso più momenti di valutazione. Sono considerate le certificazioni relative al Corso Aspirante Tecnico, il tirocinio e gli eventuali ruoli federali riconosciuti. Per le conoscenze tecniche generali e specifiche sono previsti studio personale, frequenza del Corso Istruttori, questionario scritto a risposta multipla, colloquio integrativo e prova pratica.

Il giudizio sufficiente è fissato a 18/30. In caso di mancato superamento, la valutazione finale deve essere ripetuta non prima di sei mesi dalla sessione precedente. Questo elemento suggerisce di studiare con gradualità e di non basarsi soltanto su una breve revisione nei giorni immediatamente antecedenti alla prova.

Materie da ripassare

Il programma propedeutico comprende organizzazione sportiva federale, specialità dell’atletica, attività giovanile, filosofia del coaching, motivazione allo sport, rapporti con la scuola, anatomia e sviluppo delle capacità motorie. Sono inoltre trattati regolamenti e giurie per le categorie giovanili, rapporti tra tecnico e giudice, salvaguardia dell’atleta e regole tecniche in campo.

Nel ripasso è utile collegare la teoria alla situazione concreta dell’istruttore. Una regola non va ricordata soltanto come definizione, ma compresa in relazione alla sicurezza, alla gestione del gruppo e alla tutela dell’atleta. Anche l’anatomia deve essere studiata come base per comprendere movimento, apprendimento e sviluppo delle capacità motorie.

Il ruolo del tirocinio

Il tirocinio non prevede una valutazione autonoma, ma il tutor deve certificare l’apprendimento non formale e l’esperienza deve essere allegata alla domanda per il Corso Istruttori. Per questo il candidato dovrebbe tenere un registro personale delle attività osservate, delle spiegazioni ricevute e delle difficoltà incontrate.

Durante l’affiancamento conviene prestare attenzione a come il tecnico dà istruzioni, organizza lo spazio, corregge un gesto e adatta l’esercizio. Questi aspetti possono essere utili anche nella prova pratica, perché mostrano il passaggio dalla conoscenza teorica alla capacità di proporre un’attività adatta agli allievi.

Come usare il test

Il test può essere utilizzato per suddividere il ripasso in aree: organizzazione federale, anatomia, capacità motorie, coaching, attività giovanile, regolamenti e sicurezza. Dopo ogni sessione è utile annotare gli errori e spiegare con parole proprie la risposta corretta.

Nella fase finale si possono svolgere prove miste e simulazioni orali. Il questionario scritto è solo una parte della valutazione: bisogna allenarsi anche a rispondere a domande aperte e a descrivere un’attività pratica. Un buon esercizio consiste nel presentare un gesto atletico di base, indicare l’obiettivo e spiegare come controllare la sicurezza.

Requisiti e documenti

La procedura richiede maggiore età, titolo di studio previsto, condizioni federali regolari e assenza di determinate sanzioni o provvedimenti. Per i candidati non comunitari sono previste condizioni relative al permesso di soggiorno e al titolo di studio equiparato. Le quote e le modalità di iscrizione devono essere verificate nei documenti ufficiali del corso.

Prima dell’invio della domanda conviene controllare la scadenza, la scheda corretta, il pagamento, la certificazione del tirocinio e ogni eventuale documento richiesto. I dati dell’edizione 2025-2026 non devono essere riutilizzati automaticamente per un’edizione futura.

Errori da evitare

Il primo errore è trattare la qualifica come un semplice esame scritto. Il secondo è trascurare il tirocinio e il rapporto con il tutor. Il terzo è studiare regolamenti e anatomia senza collegarli all’attività con i giovani. Infine, è rischioso ignorare il limite di assenze, perché la frequenza è parte integrante del percorso.

Il test Easy-Quizzz può sostenere la revisione, ma il riferimento resta sempre il Comitato Regionale FIDAL e il programma ufficiale. La combinazione più efficace è ripasso per argomento, domande miste, esposizione orale e pratica consapevole sul campo.

arrow-leftcharm-refreshgreen-checkpark-outline-timersmall-arrow-leftuil-pen